Grecìa Salentina
 
Calimera
Il suo nome in greco significa “buongiorno”. Tra i monumenti di fondamentale importanza ricordiamo: la Chiesetta della Madonna di Costantinopoli, una piccola chiesa di origine bizantina; la Cappella di S. Biagio con un frantoio. Ma tra i più menzionati, troviamo la Cappella di S. Vito che ha nel suo pavimento una pietra ad arco che è il simbolo della fecondità. La gente attraversa quest’arco con il corpo. Molto famosa è la “Festa dei lampioni” (che inizia con l’estate) che ha come obiettivo quello di illuminare le stradine del centro storico.  
 
Martignano
La Matrice ripercorre l’epoca del Rinascimento. Questa chiesa possiede molti altari, pitture e soprattutto statue in cartapesta. Un palazzo di grande fama è il Palazzo Palmieri che al suo interno custodisce un frantoio. Nella Cappella di S. Giovanni Battista ci sono molti dipinti che rappresentano i santi.   
 
Sternatia
A scandire il tempo nel piccolo comune griko è l'orologio sul campanile della Chiesa dell'Assunta. La cittadina possiede un palazzo di grande importanza, il Palazzo Granafei ricostruito nel XIX sec.. Al di sotto è visitabile un frantoio ipogeo del XV-XVIII sec., incastonato tra le vie e le casupole del centro. Da vedere l'ex Convento dei Domenicani, oggi sede del Comune di Sternatia.
 
Zollino
Nel XVII sec. fu innalzata la Chiesa di S. Anna e la sua Parrocchiale. È tradizione che il 28 dicembre di ogni anno si celebri maestosamente la “Festa del Fuoco”; questa consiste nel costituire con grandi ammassi di legno un falò. Tutta la notte mentre il fuoco arde, si può udire la melodia dei tamburi. Altra antica tradizione è la “Sagra degli Sceblasti”. In questo giorno si prepara un impasto con la farina di grano, si lascia lievitare e una volta condito con zucchina, capperi, pepe, olio, sale, pomodori e peperoncino, si fa cuocere nel forno a legna.
 
Martano

Questo paese presenta diversi monumenti da osservare attentamente: il Castello che ha subito un attacco da parte di un prete di Grottaglie (Ta), leader di alcune bande organizzate di briganti. Le cappelle sono due: la Cappella dell’Immacolata (XVII sec.) e la Cappella del Carmine (XVIII sec.). successivamente si può procedere alla visita della Matrice innalzata con grande devozione alla Vergine Assunta. Il Monastero di S. Maria della Consolazione (conserva piante ed erbe terapeutiche) possiede una biblioteca ed una pinacoteca. 

Campanile di Soleto

Soleto
Soleto presenta ancora alcuni caratteri medievali, come ad esempio la pianta del paese con piccole strade molto strette dove si innalzano alcuni palazzi barocchi ampiamente decorati. È caratterizzato dalla presenza di 4 porte che ne permettono l’ingresso. Sul percorso possiamo visitare il Convento dei Frati Minori, la Chiesa del Purgatorio (sul suo portale ci sono le immagini delle anime del purgatorio). Altre presenze sacre sono: il Santuario di S. Maria delle Grazie, la Chiesa di S. Nicola, e la Chiesa di S. Stefano, costruzione del ‘300. Simbolo di Soleto e fulcro della vista è la splendida Guglia di Raimondello (caratteristica del campanile è il non avere le campane), campanile della Chiesa di Santa Maria Assunta. Vi sono leggende narrate circa la costruzione del campanile in stile tardo-gotico, si dice sia stato realizzato in una sola notte da quattro diavoli, ma la bellezza e armonia architettonica testimoniano, invece, il potere e il prestigio degli Orsini del Balzo, signori di Soleto.
 
Castrignano dei Greci
Il suo castello baronale non ha più in sé i caratteri originali di quando è stato costruito, in quanto con il trascorrere degli anni ha subito delle modifiche. Tra i suoi altri monumenti che meritano di essere visitati abbiamo: La Chiesa dell’Immacolata, la Chiesa della Madonna d’Arcona e la Cripta di S. Onofrio.
 
Corigliano d’Otranto
Assume grande importanza il suo castello di pianta quadrata con delle torri circolari agli angoli; ogni torre è stata innalzata per essere dedicata ad un santo e le effigie di questi santi sono poste di fianco alle finestre. I suoi lavori furono iniziati nel 1465 e conclusi poi nel 1534. Sfarzoso è il Palazzo Comi. La Parrocchiale è dedicata a S. Nicola. Altri monumenti sono la Cappella della Madonna degli Angeli e l’Arco Lucchetti. Il nome del paese è molto rinomato e conosciuto per la presenza del tartufo bianco.
 
Melpignano
Al centro del paese si apre una splendida piazza che ogni settimana accoglie un mercato con commercianti leccesi, baresi e perfino napoletani (Piazza S. Giorgio). Tra i monumenti segnaliamo l’ex Convento degli Agostiniani con la Chiesa del Carmine, una Colonna Votiva o menhir. Melpignano è conosciuta da molti giovani italiani grazie ad un grande spettacolo, la “Notte della Taranta”. L’ultimo sabato di agosto, nel paese, su di un palco vengono accolti coloro che suonano a ritmo di pizzica insieme a grandi artisti itlaiani e internazionali. Come ogni paese e città possiede una Parrocchia dedicata a S. Giorgio.
 

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