LOCALITA' E LUOGHI DI INTERESSE NEL VERSANTE ADRIATICO SALENTINO
INTRODUZIONE - Come Lecce, anche tutte le sue province sono piene di elementi che richiamano lo stile romanico e in modo particolare quello orientale. Una presenza importante è quella delle torri che hanno due forme: quadrangolare (sono quelle difensive) e cilindriche (sono quelle di avvistamento). L’unica distinzione è che le torri difensive anticamente avevano una scorta di armi da fuoco per la difesa. L’ingresso è concesso mediante una porta che conduce a delle scale. Generalmente, le torri possedevano all’interno delle cisterne che accoglievano l’acqua piovana. Le torri quadrangolari avevano delle stanze immense per ospitare la gente quando c’erano degli attacchi. Nello specifico, le coste dell’Adriatico sono tutte basse, rocciose e con poca sabbia( le Marine). Il Salento, in generale, presenta un territorio arido e con scarsità d’acqua, in quanto la maggior parte dei fiumi scorrono in modo sotterraneo. Lungo il litorale incontriamo la macchia mediterranea bassa, sempreverde e con delle bacche gialle e rosse (presenti solo in alcune stagioni dell’anno). In primavera sorgono altre piante e fiori quali orchidee, ciclamini, iris, gladioli, lentisco, mirto ecc. Troviamo anche boschi, querce e querce vallonee (quest’ultime sono una specie rara).
LUOGHI DA VISITARE: Casalabate - Torre Rinalda - Torre Chianca - Torre Veneri - S. Cataldo - Le Cesine - Torre Specchia Ruggieri - S. Foca - Roca Vecchia - Torre dell’Orso - Sant’Andrea - Torre S. Stefano - Otranto - Torre del Serpe - Capo d’Otranto - Grotte dei Cervi - Porto Badisco - S. Cesarea Terme - Torre di Porto Miggiano - Grotte Romanelli - Grotta la Zinzulusa - Castro Marina - Marina di Andrano e Grotta Verde - Tricase Porto e Tricase - Marina Serra - Santa Maria di Leuca
Casalabate - Anticamente era una piccola cittadina costituita da pescatori e contadini; oggi hanno preso il sopravvento alcune costruzioni, quale l’Hotel Perla che copre, in parte, sabbia e scogli. Di antico, c’è solo la torre utilizzata per dividere il terreno agricolo; qui vi si alternano uliveti e vigneti.
Torre Rinalda - È un esempio del sistema di difesa degli spagnoli e risale al ‘500. La torre con base tronco piramidale, ha subito il saccheggio da parte dei Turchi (come tutto il territorio) e adesso possiede solo due finestre.
Torre Chianca - Dista solo qualche km da Torre Rinalda. La torre ha la base cilindrica e la pietra utilizzata presenta delle irregolarità. Accoglie una spiaggia dalla sabbia bianca ed è molto rinomata come spiaggia per la presenza di sedi balneari. Un tratto di questa spiaggia, è attraversato dal fiume Idume. Il territorio è sotto la protezione del Comune di Lecce e del WWF leccese perché qui si estende il Parco Rauccio. La sua estensione è di 625 ettari di cui 18 di bosco di lecci, 90 di zona umida con la presenza di due bacini (Fetida e Idume) e tre canali (Fetida, Rauccio, Gelsi) utilizzati per bonificare i terreni. Tra il XVI e il XVII sec. si innalzava la Masseria Rauccio di cui oggi c’è solo la torre e qualche piccolo resto della Cappella.
Torre Veneri - Qui le squadre della Cavalleria di Lecce organizzano delle esercitazioni con cingolati e carri armati attuando così dei tiri diretti nel mare. Ovviamente in estate non ci sono esplosioni perché il mare è frequentato dalla gente e dai turisti.
S. Cataldo - Questa spiaggia probabilmente è di stampo romano. Ha molte pinete, un molo ed anche un faro. È collegata molto bene a Lecce e dista da questa solo 11 km. Anticamente si ergeva una torre che scomparve nel XIX sec. perché distrutta da una mina. Sono stati fatti dei tentativi per costruire il porto…tentativi falliti. A maggioranza ci sono delle masserie abbandonate e qualche torre di difesa.
Le Cesine - Si trovano dopo S. Cataldo, in modo particolare appartengono al comune di Vernole. Anche questa zona è sotto l’osservanza del WWF in quanto vi si possono osservare più di 10.000 uccelli acquatici. Ci sono due laghetti (Salapi e Pantano Grande) e fra la macchia mediterranea si innalzano delle orchidee. Il suo territorio è umido perché con la pioggia vengono a crearsi dei piccoli stagni.
Torre Specchia Ruggieri - In questa marina sono state innalzate molte case che costituiscono gli odierni centri abitati.
S. Foca - La incontriamo subito dopo Torre Specchia Ruggieri; il suo nome deriva da quello di un vescovo leccese. Fino agli anni del XX sec. (anni ’20) le sue grotte erano abitate dai pescatori; oggi le grotte sono abbandonate o utilizzate per riporvi gli oggetti utilizzati dai pescatori. I due porti prima separati sono stati uniti. S. Foca è un piccolo centro visitato non solo durante l’estate.
Roca o Roca Vecchia - Le sue mura megalitiche sono di origine messapica e attorniano la zona archeologica. Di particolare rilievo è “la Grotta della poesia piccola” che conserva delle trascrizioni messapiche non ancora tradotte. Nei pressi c’è un’altra grotta che comunica con il mare. Anticamente una gradinata permetteva l’accesso alla grotta. Mediante degli scavi si è scoperto dell’esistenza di un castello (costruito per volontà di Gualtiero VI di Brienne) del quale sono rimaste solo poche tracce. Le opere del territorio furono saccheggiate dai Turchi. Il suo santuario, in primavera, è visitato annualmente da molti pellegrini.
Torre dell’Orso - Torre dell’Orso è una spiaggia dalla sabbia finissima che si estende quasi per 1 km ed è costeggiata da una pineta. Anche qui è presente una grotta, “la Grotta di San Cristoforo”. Ultimamente Torre dell’Orso viene chiamata Torre Saracena ed accoglie un gran numero di turisti grazie ad alcuni centri di divertimento.
Sant’ Andrea - Oggi al posto della torre, è stato innalzato un faro. Dista 7 km dalla costa ed è importante per i suoi due palazzi: il 1° è la Cappella di San Niceta e il 2° è un Castello Baronale d’Amelj. Il castello ha una pianta quadrangolare a stella ed ha un colore scuro che richiama moltissimo quello della pietra leccese.
Torre S. Stefano - Questa spiaggia è un prolungamento della spiaggia dell’Alìmini che ha una grande pineta.
Otranto - È una città che ha tutti i caratteri per essere definita “una città orientale” (le palme, le costruzioni a forma di cubo con cupola, le vie piccole e strette con delle botteghe). Otranto dà due immagini diverse (a seconda del periodo in cui viene visitata). In estate c’è musica, gente, c’è animazione in generale; in altri periodi, la si può osservare come è nella realtà e cioè originale e silenziosa. Nel mare la città sembra protendersi attraverso un canale che ha il suo stesso nome; è lungo 70 km e ci divide dalle acque albanesi. Otranto resta sempre il punto d’arrivo di tante popolazioni che vi hanno fatto la storia. Con l’arrivo dei Turchi, la città viene distrutta. Qui si propone qualcosa di sacro e cioè la Chiesetta Bizantina di S. Pietro (sec. VII e VIII) che ha una pianta a croce greca ed è di forma quadrangolare con una cupola al suo centro retta da 4 colonne. Altro monumento di grande importanza è la Cattedrale, una costruzione del 1080. Nel suo prospetto frontale possiamo osservare un bellissimo rosone ed un grande portale che rispecchiano l’epoca romana. L’interno è diviso in 3 navate e possiede 14 colonne; gli stemmi scolpiti sulle due porte sono quelli di Lecce e di 2 arcivescovi. Nella Cattedrale si può visitare una cripta di pianta rettangolare con 3 absidi. Caratteristico della Cattedrale è il mosaico del pavimento che occupa la navata centrale e il transetto. Il mosaico è costituito dall’ “Albero della Vita”retto da due elefanti e presenta diverse immagini quali Adamo ed Eva, la Torre di Babele (navata centrale); animali mostruosi e mitologici come il Minotauro ( navata di destra) e l’Inferno e il Paradiso (navata di sinistra). Nella stessa città, è stata costruita la Chiesa dedicata a S. Francesco di Paola con una gradinata di 50 scalini. Al suo interno, viene conservata un’epigrafe che racconta degli eventi negativi e dei cittadini morti a causa dei Turchi. Altra immagine che scaturisce da Otranto oltre a quella orientale è di una città fortificata dalle torri Duchesca, Ippolita e Alfonsina che permettono l’ingresso alla città vecchia da nord. La parte nuova o moderna della città è attraversata dal piccolo fiume Idro. Vicino ad Otranto si apre il piccolo paese (poco conosciuto) di Giurdignano caratteristico per i suoi menhir.
Torre del Serpe - Questa torre è ubicata nel nord di Otranto e fu costruita con l’obiettivo di essere un faro per coloro che navigavano.
Capo d’Otranto - È considerato il luogo più orientale di tutta l’Italia.
Grotte dei Cervi - Nel 1970 a Porto Badisco furono scoperte “le Grotte di Enea o dei Cervi” all’interno delle quali ci sono immagini che ritraggono la caccia ai cervi abbellite da figure geometriche. Nonostante siano state scoperte più di 20 anni fa, ancora oggi non è concesso l’ingresso.
Porto Badisco - Ci sono dei miti che raccontano che Enea si sia fermato in questo porto una volta giunto in Italia. È una parte della litoranea stretta e posizionata tra le rocce. Passando da qui, si possono degustare dei buonissimi ricci di mare.
Santa Cesarea Terme - Il nome del paese è dovuto all’esistenza delle terme. Questo luogo non attira solo gente in estate ma anche in inverno, grazie alle terme e alle sue acque sulfuree che hanno scopi benefici già dal ‘500. Nel corso degli anni, a S. Cesarea Terme sono stati costruite ville e palazzi non per trascorrere semplicemente le vacanze, ma per mostrare agli altri la propria situazione economica. I palazzi rispecchiano stili diversi che vanno dal gotico all’ostrogoto.
Torre di Porto Miggiano - Prima di giungere a Castro, incontriamo Porto Miggiano caratteristico per la sua torre cilindrica costruita sulla roccia e che presenta diversi materiali di costruzione, perché è stato costruito e ricostruito in epoche diverse.
Grotte Romanelli - Ci sono stati degli scavi in queste grotte che hanno portato alla luce alcuni resti del paleolitico come resti di elefanti, di rinoceronti, di altri animali e di alcune pitture rupestri sulle mura.
Grotta la Zinzulusa - Questa grotta è molto famosa per le sue stalattiti e stalagmiti ; all’interno c’è un piccolo laghetto chiamato Cocito. Il nome della grotta deriva dalla parola in dialetto “zìnzulu” (in italiano il suo equivalente è straccio) per la presenza di stalagmiti che scendono dall’alto.
Castro (Castro Marina) - Il suo nome deriva dal latino “castrum” che vuol dire fortezza. Questo paese dalla sua unica bellezza, ha avuto degli attacchi provenienti dal mare (Saraceni e Turchi) ed è per queata ragione che Caro V vi fece costruire delle torri di vedetta. Qui abbiamo una cattedrale con una sola navata a croce latina e con 3 piccoli absidi di cui restano però solamente alcune colonne. Il castello, ad esempio, ha subito molti rifacimenti e di originale troviamo solo delle torri e delle mura.
Marina di Andrano e Grotta Verde - Questa marina è conosciuta per la sua maestosa “Grotta Verde”. È così chiamata perché c’è un filo di luce verde che la illumina nella sua parte interna.
Tricase Porto e Tricase - Il Porto di Tricase ha un molo finemente curato nei dettagli perché fa da attracco alle imbarcazioni. La sua cittadina è conosciuta per la Matrice Barocca , per le chiese e per un castello del ‘300.
Marina Serra - In questa marina, il mare vi entra accarezzando le sue coste rocciose e arcuate. Passando di qua, ci si può inoltrare nella visita alla Grotta Matrona.
S. Maria di Leuca - Il suo nome ha origine greca e vuol dire “bianco” anche se non si sa a cosa fa riferimento. È da sempre una città religiosa e ciò viene dimostrato con la presenza di una Chiesa e del Palazzo Vescovile annesso alla stessa. La chiesa è così costituita: ha un grande atrio rettangolare con delle lapidi (è a croce latina con una sola navata) che conducono al suo centro. Attraverso delle scale laterali, si arriva al Palazzo Vescovile. Entrando a destra, si eleva un altare pagano; a sinistra, troviamo una lapide di bronzo dove una trascrizione racconta di un incrociatore morto in mare nei pressi di Leuca. Di fronte alla chiesa, si innalza un faro alto 47m e una croce in carpato dell’anno del Giubileo del ‘900. Qui troviamo due colonne: una rappresentante l’acquedotto pugliese e l’altra ha un capitello corinzio che ricorda l’opera di predicazione di S. Pietro. Ci sono delle scalinate che portano alle ville e sulla spiaggia. Sulla litoranea ci sono molte grotte tra cui le più importanti sono: Tre Porte, dei Giganti, del Diavolo e la Porcinara. Nelle grotte ci sono dei resti di ossa e di molti oggetti in ceramica che attestano che l’uomo, nel passato, ha vissuto qui