LOCALITA' E LUOGHI DI INTERESSE NEL VERSANTE JONICO SALENTINO
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Gallipoli - Il suo nome in greco vuol dire “città bella”. Le sue coste sono rocciose e ricche di fossili marini; di conseguenza la sua sabbia è brecciosa, dura e gialla. Ciò che rappresenta la città è il suo castello che si affaccia sul mare. Davanti al castello c’è il rivellino; le sue torri rappresentano la fortificazione che difendeva la città da attacchi provenienti dal mare. Il suo porto è famoso per la lana grezza e l’olio. Il centro storico è costellato di palazzi signorili con i loro stemmi, con archi ad alcova e balconi in ferro battuto.
Alcuni monumenti di Gallipoli:
La fontana: tramite questa fontana i gallipolini potevano dissetarsi. Caratteristica principale è la sua facciata più antica, dove è stato scolpito lo stemma che rappresenta la città: il gallo. Nella parte sovrastante costituita da un triangolo, ci sono 3 riquadri che presentano le trasformazioni di Dirce, Sàlmace e Biblice. Cappella di S. Cristina: questa cappella è vicina al mare in modo che i pescatori possano rivolgervi delle preghiere e ottenere protezione prima di uscire in mare. Chiesa del Canneto: questa chiesa è stata costruita nel XII sec. e successivamente ha avuto delle ristrutturazioni. È di pianta rettangolare con tre navate: quella al centro ha il soffitto di legno con le raffigurazioni della Madonna del Canneto. Il Castello: ha una pianta quadrilatera con 3 torri circolari; è stato costruito alla fine del ‘400 grazie all’architetto Francesco di Giorgio Martini. Successivamente il leccese dell’Acaya vi apportò delle modifiche. Chiesa del Carmine: il venerdì antecedente la domenica delle Palme, a Gallipoli, a partire dalla Chiesa del Carmine, possiamo osservare una grande processione. Torre dell’Orologio: è una struttura del ‘700 con un campanile ed una vela. Qui viene anche raffigurato lo stemma della città (il gallo). Cattedrale: il materiale di costruzione è il carparo. La sua pianta è a croce latina con 3 navate separate da alcuni archi. Il pavimento ha degli scacchi a trapezio. Particolari sono le tele dipinte da molti pittori della zona. Qui sono stati fatti molti ritrovamenti: reliquie, calici e statue d’argento dei protettori di Gallipoli (S. Sebastiano e S. Agata). Chiesa di S. Teresa d’Avila: insieme alla Chiesa abbiamo anche il Convento delle Carmelitane Scalze. La chiesa ha una sola navata dove si ergono diversi altari costruiti in pietra leccese. Oratorio dell’Immacolata Concezione e di S. Angelo: entrambi sono dei palazzi appartenenti al ‘700. Qui troviamo due dipinti: uno dell’Immacolata Concezione e l’altro dell’Assunta. Museo Civico: questo museo è stato dedicato al medico Emanuele Barba che ha concesso al comune la sua collezione di libri, di minerali, di monete e di alcuni ritrovamenti di archeologia. Chiesa da S. Francesco di Paola: è una costruzione del ‘600 con alcune particolarità quali un altare in legno, una statua in pietra e altre costruzioni in legno. Chiesa di S. Maria della Purità: fu costruita nel 1800. Ha una facciata che richiama il trittico maiolicato. Al suo interno c’è una sola navata abbellita da statue con alcune decorazioni in argento e stoffe preziose. Nella sacrestia ci sono alcune statue in cartapesta tra cui quella di Cristo Morto. Chiesa di S. Francesco d’Assisi o del Malladrone: fu costruita all’incirca nel 1217 insieme al convento dei francescani. Con il passare degli anni ha ottenuto delle ristrutturazioni. La sua navata unica (a croce latina) ha delle cappelle laterali che comunicano tra di loro. Chiesa di S. Maria degli Angeli: in alcuni casi riunisce i pescatori. Ha una caratteristica specifica: la sua facciata costituita da maioliche presenta l’immagine della Regina Angelorum sotto la quale ci sono due porte. Chiesa del Crocifisso: è costituita da una sola navata e nella parte interna abbiamo alcuni dipinti del ‘700 fatti direttamente sulle mura. Chiesa di S. Domenica al Rosario: questa chiesa ha una sola navata con 5 altari su ogni lato ai quali spesso corrisponde un dipinto.
Subito dopo il parco sulle coste troviamo Grotta Bernardini, Grotta del Cavallo; Grotta Cosma, Grotta di Uluzzo e poi Torre Uluzzo.