La costa jonica salentina

LOCALITA' E LUOGHI DI INTERESSE NEL VERSANTE JONICO SALENTINO

LUOGHI DA VISITARE:
Punta Meliso - Torre degli uomini morti - Punta Rìstola - Grotta Porcinara - Grotta del Diavolo - Grotta Tre Porte - Torre di S. Gregorio - Torre Vado - Marina di Pescoluse - Torre Pali - Lido Marini - Torre Mozza - Torre S. Giovanni - Torre Suda - Marina di Mancaversa - Torre del Pizzo - Torre S. Giovanni - Gallipoli - Isola di S. Andrea - Torre Sabea - Rivabella - S.Mauro - Lido Conchiglie - S. Caterina e S. Maria al Bagno - Grotta  Capelvenere - Grotta dell’Alto - Torre dell’Alto - Parco Regionale Porto Selvaggio - Grotta Bernardini - Grotta del Cavallo - Grotta Cosma - Grotta di Uluzzo - Torre Uluzzo - Torre Inserraglio - Torre S. Isidoro - Torre Squillace - Area Naturale Marina di Porto Cesareo - Porto Cesareo

 
Promontorio del Meliso - La forma del suo territorio assomiglia a quella di una prua di una nave. Qui fu innalzato un santuario che è anche luogo di devozione. C’è una tradizione che dice che chi vuole andare in Paradiso, deve almeno andare una volta a far visita a questo santuario. 
 
Subito dopo Leuca, incontriamo una serie di grotte e torri tra cui Torre degli uomini morti, Grotta Porcinara, Grotta del Diavolo e Grotta Tre Porte.   
 
Grotta Porcinara - Si trova nelle vicinanze di Punta Rìstola. Ci sono stati dei ritrovamenti tra cui ossa di animali bruciati e trascrizioni greche e messapiche.  
 
E qui si innalza maestosamente ciò che resta di Torre S. Gregorio.
 
Torre S. Gregorio - Questo è solo un piccolo borgo con poche case, un porto e una torre che fu distrutta.
 
Torre Vado - Ha una semplice torre di forma circolare (che poi è stata ristrutturata) e un solo castello.
 
Marina di Pescoluse - Il nome di questa marina deriva da pascolose e ciò è indice di terre adibite al pascolo.
 
Torre Pali - Questa torre ha la base con forma circolare. Cosa la distingue da una qualsiasi altra torre?! Il fatto che sia stata costruita in acqua da alcuni ragazzi.
 
Nelle strette vicinanze di Torre Pali e salendo a nord abbiamo Lido Marini e Torre Mozza.
 
Lido Marini e Torre Mozza - Questa è una spiaggia immensa il cui nome della torre deriva dal fatto che della stessa oggi se ne può vedere solo una parte.
 
Salendo ancora più su…
 
Torre S. Giovanni - La sua spiaggia è conosciuta anche come Marina di Ugento. È molto caratteristico il suo faro a scacchi bianco e nero e le isole Pazze. Questa località è occupata da alberghi e villaggi turistici.
 
Dopo Torre S. Giovanni, la costa diventa sabbiosa, bassa e piatta e qui incontriamo Torre Suda, Marina di Mancaversa e Torre del Pizzo. Con quest’ultima Torre si apre un’ampia insenatura nella quale nasce la città di Gallipoli.

Gallipoli - Il suo nome in greco vuol dire “città bella”. Le sue coste sono rocciose e ricche di fossili marini; di conseguenza la sua sabbia è brecciosa, dura e gialla. Ciò che rappresenta la città è il suo castello che si affaccia sul mare. Davanti al castello c’è il rivellino; le sue torri rappresentano la fortificazione che difendeva la città da attacchi provenienti dal mare. Il suo porto è famoso per la lana grezza e l’olio. Il centro storico è costellato di palazzi signorili con i loro stemmi, con archi ad alcova e balconi in ferro battuto.  

Alcuni monumenti di Gallipoli:

La fontana: tramite questa fontana i gallipolini potevano dissetarsi. Caratteristica principale è la sua facciata più antica, dove è stato scolpito lo stemma che rappresenta la città: il gallo. Nella parte sovrastante costituita da un triangolo, ci sono 3 riquadri che presentano le trasformazioni di Dirce, Sàlmace e Biblice.
Cappella di S. Cristina: questa cappella è vicina al mare in modo che i pescatori possano rivolgervi delle preghiere e ottenere protezione prima di uscire in mare.
Chiesa del Canneto: questa chiesa è stata costruita nel XII sec. e successivamente ha avuto delle ristrutturazioni. È di pianta rettangolare con tre navate: quella al centro ha il soffitto di legno con le raffigurazioni della Madonna del Canneto.
Il Castello: ha una pianta quadrilatera con 3 torri circolari; è stato costruito alla fine del ‘400 grazie all’architetto Francesco di Giorgio Martini. Successivamente il leccese dell’Acaya vi apportò delle modifiche.
Chiesa del Carmine: il venerdì antecedente la domenica delle Palme, a Gallipoli, a partire dalla Chiesa del Carmine, possiamo osservare una grande processione.
Torre dell’Orologio: è una struttura del ‘700 con un campanile ed una vela. Qui viene anche raffigurato lo stemma della città (il gallo).
Cattedrale: il materiale di costruzione è il carparo. La sua pianta è a croce latina con 3 navate separate da alcuni archi. Il pavimento ha degli scacchi a trapezio. Particolari sono le tele dipinte da molti pittori della zona. Qui sono stati fatti molti ritrovamenti: reliquie, calici e statue d’argento dei protettori di Gallipoli (S. Sebastiano e S. Agata).
Chiesa di S. Teresa d’Avila: insieme alla Chiesa abbiamo anche il Convento delle Carmelitane Scalze. La chiesa ha una sola navata dove si ergono diversi altari costruiti in pietra leccese.
Oratorio dell’Immacolata Concezione e di S. Angelo: entrambi sono dei palazzi appartenenti al ‘700. Qui troviamo due dipinti: uno dell’Immacolata Concezione e l’altro dell’Assunta.
Museo Civico: questo museo è stato dedicato al medico Emanuele Barba che ha concesso al comune la sua collezione di libri, di minerali, di monete e di alcuni ritrovamenti di archeologia.
Chiesa da S. Francesco di Paola: è una costruzione del ‘600 con alcune particolarità quali un altare in legno, una statua in pietra e altre costruzioni in legno.
Chiesa di S. Maria della Purità: fu costruita nel 1800. Ha una facciata che richiama il trittico maiolicato. Al suo interno c’è una sola navata abbellita da statue con alcune decorazioni in argento e stoffe preziose. Nella sacrestia ci sono alcune statue in cartapesta tra cui quella di Cristo Morto.  
Chiesa di S. Francesco d’Assisi o del Malladrone: fu costruita all’incirca nel 1217 insieme al convento dei francescani. Con il passare degli anni ha ottenuto delle ristrutturazioni. La sua navata unica (a croce latina) ha delle cappelle laterali che comunicano tra di loro.
Chiesa di S. Maria degli Angeli: in alcuni casi riunisce i pescatori. Ha una caratteristica specifica: la sua facciata costituita da maioliche presenta l’immagine della Regina Angelorum sotto la quale ci sono due porte.
Chiesa del Crocifisso: è costituita da una sola navata e nella parte interna abbiamo alcuni dipinti del ‘700 fatti direttamente sulle mura.
Chiesa di S. Domenica al Rosario: questa chiesa ha una sola navata con 5 altari su ogni lato ai quali spesso corrisponde un dipinto.

Qui possiamo visitare alcuni palazzi…Palazzo Ravenna, Palazzo Pirelli e Palazzo Tafuri.
Precisamente nell’insenatura dove è situata Gallipoli c’è non lontano dalla costa l’isola di S. Andrea.
 
Isola di S. Andrea - È un’isola che possiede molte specie animali e vegetali tra cui la prateria di Posidonia (pianta ossigenante) e il gabbiano corso. Di fronte all’isola troviamo la chiesa di S. Mauro con 3 navate divise da alcuni pilastri. I dipinti appartengono al XIII sec. ed effettivamente non sono molto visibili.
 
Man mano che procediamo verso l’alto, dopo Torre sabea, Rivabella, S. Mauro e Lido Conchiglie approdiamo a…
 
S. Caterina e S. Maria del Bagno - Questi sono luoghi principalmente abitati da pescatori e sono caratterizzati dalle “Quattro Colonne”: Torre Uluzzo o Uluzzu (a nord), Grotta Cosma (nel centro), Grotta del Cavallo e Serra Cicoria (a sud). Qui alcuni scavi hanno portato alla luce resti d’uomo che risalgono al Paleolitico con fossili di rinoceronti, cavalli, cervi e buoi.
 
Lungo il percorso incontriamo Grotta di Capelvenere e Grotta dell’Alto con l’omonima torre. Situato sulla costa ionica tra Torre dell’Alto e Torre Uluzzo, tra roccia e pineta (con al suo interno distese di macchia mediterranea), incontriamo il parco naturale di Porto Selvaggio.
 
Parco Regionale di Porto Selvaggio - Il parco si estende per circa 420 ettari. Il territorio accoglie diverse specie tra flora e fauna: lucertole, ricci, ramarri, donnole, verdoni, fringuelli, cardellini, volpi e poi capperi, mirto, lentisco ecc. La marina di Porto Selvaggio, una verdeggiante insenatura dal mare limpidissimo, ha ottenuto 5 vele da Legaambiente e si è classificata prima tra le marine del Salento.

Subito dopo il parco sulle coste troviamo Grotta Bernardini, Grotta del Cavallo; Grotta Cosma, Grotta di Uluzzo e poi Torre Uluzzo.

Torre Uluzzo - Le sue coste si presentano alte e rocciose e quasi sempre difficili da raggiungere. È proprio qui che troviamo l’asfodelo mediterraneo; dallo stelo di questa pianta si costruivano delle tavole sulle quali si seccavano al sole i frutti.
 
Dopo aver attraversato una schiera di torri (Torre Inserraglio, Torre S. Isidoro e Torre Squillace) incontriamo un’altra delle tante attrazioni salentine e cioè…
 
Porto Cesareo - Caratteristica di questa cittadina è la presenza di alcuni coralli sovrapposti da invertebrati, alghe e spugne. Nei suoi tratti rocciosi ci sono grotte emerse e grotte subacquee. Dal 1977 questo luogo appartiene all’area marina protetta dove si svolge l’attività della pesca. E' caratterizzata in prevalenza da spiagge dalla finissima sabbia bianca e da un mare limpidissimo che la fa essere importante meta di turismo. 
 

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