Banner
Banner
Banner
Scopri il salento

Andrano

Città del Salento - Area Leuca - Andrano
Andrano

Andrano si trova sulla costa adriatica del Salento, lungo la litoranea che porta a Santa Maria di Leuca. Chiamato anticamente Casale Cellino, il centro viene distrutto dai Vandali quando invadono il Salento nel V secolo d.C. e rifondato con il nome di Andreano, poi Andrano, in onore del santo patrono, l’apostolo S. Andrea.

Chiesa di Sant’Andrea Apostolo
La parrocchiale, collocata in Piazza Castello, fu costruita nel Settecento da Gennaro Fulvio Caracciolo, Duca di Montesardo e Feudatario di Andrano. La facciata è molto semplice, in conci levigati artigianalmente con sul portale, tra due blasoni, la dedica della struttura. L’interno è a croce latina con un grande arco trionfale che separa il presbiterio dall’area dedicata ai fedeli. Nel sottosuolo fu luogo di sepoltura.

Castello Spinosa-Caracciolo
Su un originario impianto normanno del XII secolo viene costruita nel 1600 una imponente fortificazione a pianta quadrata con torrioni cilindrici e rettangolari e un fossato che lo circondava. Nel 1622, acquistato da Alessandro Gallone, il castello perde la funzione militare trasformandosi in palazzo e modificando in parte la costruzione e la decorazione. Nel Settecento viene realizzata una ricca facciata barocca realizzata dai Caracciolo, che abitarono la struttura nel Settecento.



Cripta dello Spirito Santo (località Castiglione)
Secondo alcuni studiosi la cripta nasce come frantoio ipogeo, secondo altri era invece dall’origine un luogo di culto. Sicuramente si tratta di un architettura basiliana scavata nella roccia calcarenitica. Al centro si innalza un pilastro e all’ingresso, di fianco all’altare, si possono ancora notare i resti di un affresco che dovrebbe rappresentare lo Spirito Santo.

Grotta Verde (loc. Marina di Andrano)
Nella bellissima costa rocciosa di Andrano è collocata la Grotta Verde, che prende il nome da un filo di luce che illumina la sua parte interna diffondendo sulle superfici rocciose un colore verde.

Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE MicrosoftInternetExplorer4 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:11.0pt; font-family:"Calibri","sans-serif"; mso-ascii-font-family:Calibri; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Calibri; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}

Il castello di Copertino è uno dei più interessati del Salento. Rientra nel programma di ristrutturazione militare voluto da Carlo I d’Angiò. Inoltre il castello era la sede amministrativa del capoluogo della contea affidata a Gualtieri di Brienne, conte di Lecce. In seguito Maria d’Enghien lo diede in dote alla figlia Caterina Orsini. Federico d’Aragona donò Copertino ai Castriota Scandemberg principi d’Albania.

Durante il regno di Carlo V venne incaricato di riprogettare il Castello di Copertino l’architetto Evangelista Menga, che lo terminò nel 1540.

Presenta un impianto quadrangolare con quattro baluardi a lancia sui vertici, fossato intorno a tutta la cortina muraria e un unico accesso preceduto da un ponte in pietra a due fornici in sostituzione dell’originario ponte levatoio in legno. Il portale di ingresso è di gusto catalano-durazzesco finemente decorato con rosoni e medaglioni che racchiudono i ritratti di personaggi illustri. Attraverso il portale si accede nell’androne, caratterizzato da un percorso a “baionetta” per assicurare una maggiore difesa. Dal cortile interno è possibile vedere i resti delle fortificazioni precedenti. A sinistra il basamento a scarpa del mastio angioino. Sulla destra è il portale rinascimentale di accesso all’ attuale Cappella di San Marco, in origine posto di guardia, come dimostrano le feritoie che si aprono all’interno dell’androne. Sulla sinistra rispetto all’ingresso, sono il pozzo e il portico del Palazzo Pignatelli, a tre basse arcate, recante lo stemma dei Pinelli-Pignatelli. Di fronte è l’accesso alle scuderie e, sulla destra, l’ingresso al salone angioino (sala convegni). Il piano superiore era destinato a residenza.


 
CERCA NEL SITO

Agenda Eventi

Ultimo mese Dicembre 2019 Prossimo mese
L M M G V S D
week 48 1
week 49 2 3 4 5 6 7 8
week 50 9 10 11 12 13 14 15
week 51 16 17 18 19 20 21 22
week 52 23 24 25 26 27 28 29
week 1 30 31

Il nostro sito usa i cookie per poterti offrire una migliore esperienza di navigazione. I cookie che usiamo ci permettono di conteggiare le visite in modo anonimo e non ci permettono in alcun modo di identificarti direttamente. Clicca su AGREE per chiudere questa informativa. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information