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Cattedrale di Sant'Agata

Città del Salento - Gallipoli - Cattedrale di Sant'Agata
Gallipoli

La Cattedrale, costruita su una precedente chiesa medievale dell'XI secolo, dedicata a San Giovanni Crisostomo, è oggi dedicata a Sant'Agata, martire catanese del III-IV secolo d.C., la cui devozione venne tramandata fino a noi dal bel lontano 1126. Si narra infatti che l'8 agosto del 1126 Sant'Agata apparve in sogno ad una donna avvertendola che il suo bambino stringeva qualcosa tra le labbra. Non riuscendo a far aprire al figlio la bocca, la donna si rivolse al vescovo che iniziò a pregare fino a che, pronunciato il nome della martire catanese, il bambino non dischiuse le labbra facendone uscire una delle mammelle della santa, simbolo del suo martirio.
Si racconta che la reliquia rimase a Gallipoli fino a che il principe Orsini del Balzo non la trasferì, nel 1389, nella Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria dove ancora oggi è custodita. Nella Cattedrale sono custodite le reliquie di altri santi, tra le quali quelle di San Fausto.

Città del Salento - Gallipoli - Cattedrale di Sant'Agata

La struttura risale al 1629, in piena età barocca, secondo i disegni di Giovanni Bernardino Genuino e con costruttori locali, il secondo ordine della facciata viene invece attribuito a Giuseppe Zimbalo.
La facciata principale, in carparo con decorazioni in pietra leccese, è suddivisa in cinque corpi tramite lesene di ordine dorico. Sul portale principale è collocata la statua di Sant’Agata, fiancheggiata dai protettori San Fausto e San Sebastiano. Al secondo ordine troviamo Santa Marina e Santa Teresa D’Avila. Nei riccioli delle volute dei raccordi Sant'Agostino e San Giovanni Crisostomo. Il frontone rettangolare reca la data di fine dei lavori, il 1696.
La chiesa è a croce latina a tre navate, con due file di colonne di ordine dorico realizzate in carparo. L’altare maggiore è realizzato con splendidi marmi policromi, mentre negli altari lungo le navate laterali è possibile osservare i numerosi dipinti di pittori gallipolini, soprattutto di Giovanni Andrea Coppola e Nicola Malinconico, dedicati alle S.S. Anime del Purgatorio, all’Assunta, al Martirio di Sant’Agata, a San Giorgio, all’Adorazione dei Magi e al Miracolo di San Francesco da Paola. Di notevole rilievo la raffigurazione della Vergine col Bambino tra i S.S. Andrea Apostolo e Giovanni Battista inquadrata in una cornice. Alcuni episodi rappresentati all’interno della chiesa, tra cui la Cacciata dei Mercanti dal Tempio, l’Entrata in Gerusalemme, il Sepolcro di Sant’Agata, la Santa che placa l’eruzione dell’Etna, Sant’Agata visitata in carcere da San Pietro, la Glorificazione della Santa, il Processo e la Condanna della Santa ad opera di Quinziano ed il Miracolo del paralitico, furono ultimati solo nel 1700 dal pittore napoletano Nicola Malinconico.


 
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