Banner
Banner
Banner
Scopri il salento

Fontana Greca

Città del Salento - Gallipoli - Fontana Greca
Gallipoli

Nei pressi del ponte che unisce la città vecchia con il borgo nuovo, vi è una delle fontane considerata più antica d’Italia, ma oggi universalmente collocata in età rinascimentale.
La fontana è composta da due facciate, una rivolta a Nord-Ovest e l’altra a Sud-Est. La struttura della fontana originaria era ad una sola facciata, contrariamente a quello che vediamo oggi. La seconda, quella che si affaccia a Tramontana, è stata aggiunta nel 1765 a totali spese del Comune di Gallipoli, qui celebrato tramite l’immagine dello stemma della città: un gallo con la corona e una epigrafe che recita “fideliter excubat”.

La facciata che dà verso Scirocco è quella più antica, di chiaro gusto ellenistico; presenta quattro cariatidi che dividono la facciata in tre settori e sostengono un architrave su cui si innalza un frontone decorativo, che raffigura Eracle che combatte contro l'Idra di Lerna. All’interno dei tre settori sono scolpite in bassorilievo tre scene raffiguranti episodi di metamorfosi legati a fonti d’acqua, tratti dalla mitologia greca. La prima scena raffigura la metamorfosi di Dirce, regina di Tebe, che vinta dalla gelosia oltraggia Antiope, sua nipote, e per questo viene condannata ad essere divorata dai tori. Dioniso la salva trasformandola in fonte. La troviamo raffigurata a terra tra due tori, mentre in alto Dioniso sovrasta la scena.

Approfondimenti
- Visita guidata di Gallipoli
Nei dintorni

- Hotel 33 Baroni (Gallipoli)
- Agriturismo Santa Chiara
(Alezio)
- Hotel A due Passi dal Pizzo (Gallipoli)
- Masseria LI Foggi (Gallipoli)
- Casina LI Foggi (Gallipoli)

La seconda è la metamorfosi di Salamace, la ninfa che pregò gli dei di poter formare un solo corpo con Ermafrodito, di cui era innamorata. Vediamo rappresentati i corpi nudi, incatenati che si trasformano in fonte sotto lo sguardo di Venere e Cupido. L'ultima è la metamorfosi di Biblide che, innamorata del fratello Cauno e respinta, si dispera e gli dei per alleviare le sue sofferenze la trasformano in fonte. La ninfa, distesa a terra, stringe tra le braccia il mantello del fratello.
Nella parte sottostante la rappresentazione delle metamorfosi, invece, è collocato un abbeveratoio che in passato veniva utilizzato per dissetare gli animali dei viandanti che passavano davanti alla fontana.



 
CERCA NEL SITO

Agenda Eventi

Ultimo mese Novembre 2019 Prossimo mese
L M M G V S D
week 44 1 2 3
week 45 4 5 6 7 8 9 10
week 46 11 12 13 14 15 16 17
week 47 18 19 20 21 22 23 24
week 48 25 26 27 28 29 30

Il nostro sito usa i cookie per poterti offrire una migliore esperienza di navigazione. I cookie che usiamo ci permettono di conteggiare le visite in modo anonimo e non ci permettono in alcun modo di identificarti direttamente. Clicca su AGREE per chiudere questa informativa. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information