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Muro Leccese

Città del Salento - Area Otranto - Muro Leccese Scavi
Muro Leccese

Area archeologica
L’insediamento messapico di Muro Leccese viene frequentato dall’VIII secolo a.C. quando vengono costruite alcune capanne sulle terrazze più alte della zona. Le capanne, di forma circolare o ovale, sono costruite con materiali “poveri”: pareti con la base in pietra e l’elevato in argilla e legno, tetto in paglia e argilla.
Il sito continua a essere frequentato nei secoli successivi fono a quando, nel IV secolo a.C., assume una forma urbana, con una imponente cinta muraria lunga 4 km e case regolarmente disposte lungo le strade.
All’interno vi sono sia aree con abitazioni che aree inedificate; le necropoli sono collocate all’esterno della cinta muraria, ma gruppi di tombe si ritrovano anche all’interno. In questa fase Muro è uno dei centri più importanti del Salento; decadrà verso la metà del III secolo a.C. probabilmente a seguito della conquista romana.

Approfondimenti

- Salento Archeologico
- Cripte e chiese medievali
- Museo di Borgo Terra
- Otranto e dintorni

Nei dintorni

- Masseria Gattamora (Uggiano La Chiesa)
- Hotel Mulino a Vento (Uggiano La Chiesa)
-
B&B Vigne Vecchie (Casamassella)
- Allegra Scottona Arr'Osteria (Maglie)

Chiesa medievale di Santa Marina (via Leonardo da Vinci)
La chiesa, costruita tra il IX e il X secolo, è dedicata a Santa Marina, martire di provenienza orientale presente nei luoghi di culto della costa adriatica fino a Venezia e molto popolare nel Salento.
La cortina muraria esterna è realizzata con conci lapidei di diverso formato e dimensione. La facciata, orientata ad ovest, è sormontata dall’edicola campanaria. Richiama la facciata di San Mauro a Gallipoli e quella di Santo Stefano a Soleto.
Sul portale è scavata una nicchia probabilmente in origine affrescata. L’interno è ad aula unica, preceduta dal nartèce aggiunto in epoca posteriore, coperta da volta a botte e interrotta da pesanti arcate che ne dividono lo spazio. Alle pareti sono addossati sedili in pietra, è assente la cupola, e l’abside accoglie l’altare maggiore lapideo, con paliotto dipinto. Sulle pareti sono raffigurate immagini di santi vescovi, presbiteri e diaconi.
Gli affreschi, in stato frammentario e a strati sovrapposti sono una bella testimonianza della tradizione iconografica greca. Uno dei cicli pittorici più antichi risale al X secolo, ed è dedicato a San Nicola di Myra, il cui culto nel X secolo era molto diffuso in Italia meridionale. Sulla parete di fondo è l’Ascensione, della fine del X secolo, i sottarchi invece ospitano effigi di santi eremiti e martiri.
La zona absidale nella parte superiore è caratterizzata da pitture murali seicentesche raffiguranti la Madonna orante tra due santi vescovi, Sant’Eligio e San Donato. Nella parte inferiore si individuano i Dottori della Chiesa, d’impianto bizantino. L’altare maggiore lapideo ha un paliotto dipinto nella seconda metà del Seicento, recante al centro un ovale con la figura di San Nicola tra angeli e putti. La parete destra dell’aula è affrescata con i cicli pittorici dedicati a Santa Marina. Città del Salento - Area Otranto - Chiesa di Santa Marina Muro Leccese

Cripta di Santa Maria Assunta

La cripta è situata al di sotto dell’omonima chiesa. Viene realizzata nel XII secolo e presenta una pianta a schema rettilineo a tre navate con tre absidi. L’interno è suddiviso in dodici campate da nove pilastri. Nell’abside centrale è collocato l’altare in pietra, mentre i laterali erano adibiti alle cerimonie preparatorie e alla celebrazione del sacrificio.

Chiesa dell’Annunziata
L’attuale chiesa viene costruita nel XVII secolo su una precedente struttura. La facciata  è divisa in due ordini: l’inferiore è decorato da sottili lesene con capitelli a foglie uncinate e presenta 4 nicchie vuote. Il portale, con due colonne addossate e trabeazione, reca una fitta decorazione. Sull’architrave sono collocate le statue dell’Annunciazione.
La pianta è a tre navate a croce latina, con ampie volte a stella. Numerosi sono gli altari e i dipinti degni di nota, primo tra tutto l’altare dell’Annunziata del transetto destro. La navata destra conserva l’altare del protettore di Muro, Sant’Oronzo, con tela omonima del 1724, nonché le statue dei due compatroni di Lecce San Giusto e San Fortunato.

Palazzo del Principe
Il Palazzo del Principe subì nei secoli numerosi fasi edilizie. La prima fase è relativa all’impianto fortificato del XV secolo, documentato dagli scavi archeologici condotti nei cortili che hanno evidenziato parte del muro di fortificazione medievale e del fossato difensivo.
Tra il XVI e il XVII secolo viene ricostruito il recinto fortificato a pianta rettangolare ad opera del principe Giovanbattista Protonobilissimo. Vengono poi aggiunti un torrione poligonale nell’angolo sud-est e una serie di nuovi ambienti a nord e a sud.
Tra la metà del XVII e la fine del XVIII il borgo perde la sua vocazione di centro fortificato e il palazzo viene trasformato in residenza signorile.
Altri interventi, come il rifacimento della facciata, continuano fino al XX secolo quando il palazzo viene adibito a industria manifatturiera. 


 
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