LECCE

UNA PASSEGGIATA TURISTICA A LECCE

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Benvenuto a Lecce

Breve guida su come organizzare una piacevole passeggiata a Lecce

Per prima cosa devi parcheggiare, quindi ecco i dettagli sui parcheggi a Lecce, noi ti consigliamo la Zona Viola, la tariffa è bassa e in pochi minuti raggiungi il centro storico.

DOVE PARCHEGGIARE L’AUTO A LECCE

La rete dei parcheggi a Lecce è suddivisa in zone, si passa da tariffe più alte nelle aree centrali, di interesse culturale o commerciale a tariffe più convenienti nelle aree più periferiche. Le tariffe sono applicate dal Lunedì al Sabato, la Domenica la sosta è gratuita.Il parcheggio a pagamento si identifica con le strisce Blu, mentre sulle strisce Bianche il parcheggio è gratuito. Il pagamento si può effettuare in contanti oppure con le principali App di pagamento del parcheggio on line. Di seguito le zone di sosta suddivise per colori e relativi dettagli: n.b.: eventuali

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Bene, diciamo che hai parcheggiato vicino Porta Napoli, eccola, maestosa, che ti accoglie, bellissima sempre, soprattutto al tramonto quando i raggi del sole calante ne colorano la pietra leccese di un arancione tendente al rosa intenso e vivo.

PORTA NAPOLI e L’OBELISCO

PORTA NAPOLI: L’ARCO DI TRIONFO Appena giunti in città due sono i monumenti che accolgono il visitatore, l’Obelisco e Porta Napoli. L’OBELISCO L’Obelisco è una guglia fatta innalzare in onore di Ferdinando I di Borbone, re delle Due Sicilie. Fu eretto nel 1822, alto una decina di metri, in pietra

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PORTA NAPOLI e L’OBELISCO

PORTA NAPOLI: L’ARCO DI TRIONFO Appena giunti in città due sono i monumenti che accolgono il visitatore, l’Obelisco e Porta Napoli. L’OBELISCO L’Obelisco è una guglia fatta innalzare in onore di Ferdinando I di Borbone, re delle Due Sicilie. Fu eretto nel 1822, alto una decina di metri, in pietra leccese, poggia su una larga base a gradinata e su un piedistallo parallelepipedo sui cui lati vi è un delfino che azzanna la mezzaluna: lo stemma della provincia di Terra d’Otranto. Sui quattro lati dell’Obelisco una serie di rappresentazioni mitologiche e gli stemmi dei quattro

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Adesso svolta a destra imboccando Via Palmieri, incontri subito la Chiesa di San Luigi sulla destra e poco dopo il Teatro Paisiello sulla sinistra, questo è un vero gioiellino, uno dei tatri più piccoli d’Italia in cui è racchiusa una bellezza e uno stile che lo rendono unico. La stagione qui è ricca di spettacoli, saggi e eventi.

Proseguendo lungo la via, ricca di negozietti dedicati all’artigianato, qualche locale per il food e palazzi, storici, alcuni ristrutturati altri ancora no, tra questi ecco uno dei più affascinanti. Alla tua destra si apre Piazzetta Falconieri, guarda bene in fondo e vedrai una facciata dallo stile elegantissimo, è Palazzo Marrese, il cui ingresso è decorato da cariatidi, figure femminili scolpite con cura nella pietra a sostenere la balconata anch’essa riccamente decorata in stile barocco.

Prosegui, una sopresa è vicina, ma prima una nota di colore, rosso, sempre sulla destra, in corrispondenza di un’altra Piazzetta noterai una finestra con inferriate, ebbene queste rimandano ad una forma diciamo inconfondibile, prettamente maschile, questo perchè tempo fa quel palazzo era una casa di piacere e si sa, per vendere, una attività deve essere visibile.

Ora la strada si incrocia con il corso principale, corso Vittorio Emanuele, ma davanti a te si apre lo spettacolo vero.

Piazza Duomo, eccola nella sua splendida e armonica complessità, una delle poche piazze chiuse del mondo racchiude in se così tanti elementi che le abbiamo dedicato questo articolo e noi siamo in questa piazza con il nostro INFOPOINT, ad accoglierti se vuoi e a offrirti la possibilità di continuare il giro con una nostra guida turistica.

PIAZZA DUOMO, SALOTTO DI LECCE

IL DUOMO Storia In età romana la piazza corrispondeva forse al foro della città, posta all’incrocio del cardo e del decumano massimi. Il primo Duomo viene costruito in età paleocristiana dando allo spazio una connotazione sia civile che sacra. Mantiene la sua funzione centrale in età normanna: polo delle principali funzioni civili e religiose. Nel primo grande quadrato si svolgeva la fiera del Vescovo, istituita nel 1452, che richiamava mercanti e compratori da tutto il territorio; l’area del Duomo e

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PIAZZA DUOMO, SALOTTO DI LECCE

IL DUOMO Storia In età romana la piazza corrispondeva forse al foro della città, posta all’incrocio del cardo e del decumano massimi. Il primo Duomo viene costruito in età paleocristiana dando allo spazio una connotazione sia civile che sacra. Mantiene la sua funzione centrale in età normanna: polo delle principali funzioni civili e religiose. Nel primo grande quadrato si svolgeva la fiera del Vescovo, istituita nel 1452, che richiamava mercanti e compratori da tutto il territorio; l’area del Duomo e dell’Episcopio accoglieva invece i fedeli per le benedizioni e le cerimonie sacre. La piazza, racchiusa

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PIAZZA DUOMO, SALOTTO DI LECCE

IL DUOMO Storia In età romana la piazza corrispondeva forse al foro della città, posta all’incrocio del cardo e del decumano massimi. Il primo Duomo viene costruito in età paleocristiana dando allo spazio una connotazione sia civile che sacra. Mantiene la sua funzione centrale in età normanna: polo delle principali

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Se prosegui da solo, uscendo dalla piazza hai un bivio, a Sinistra via Libertini, ricca di negozi di artigianato locale e tanti ristoranti e locali che offrono lo street food tipico e non, ma forse non è ancora ora di mangiare e di caricarsi di sacchetti pieni di souvenir.

Allora vai a Destra, lungo corso Vittorio Emanuele (è la stessa via che poi, superato il Duomo, cambia nome in via Libertini), prosegui, quindi, la tua visita alla scoperta delle bellezze di Lecce.

Passeggiando incontri altri palazzi storici, tra questi Palazzo Rollo, oggi famoso B&B, sulla sinistra, affacciati se puoi e ammira per un attimo il cortile interno i cui affacci sono ricoperti di verde vegetazione rampicante, molto suggestivo. Ad un certo punto costeggerai la Chiesa più grande di Lecce, Sant’Irene.

Sei quasi arrivato al cuore pulsante dei Leccesi, Piazza Sant’Oronzo, eccola, grande e frenetica, qui c’è la sede del Comune, l’antico Sedile, la Colonna Romana e l’Anfiteatro, tutto circondato da architettura di varie epoche.

PIAZZA SANT’ORONZO, IL CUORE DELLA CITTÀ

Piazza Sant’Oronzo è il frutto della storia millenaria di Lecce e rappresenta il vero centro della città. E’ il luogo ideale dove poter degustare un buon caffè leccese e un tipico pasticciotto, vista Anfiteatro. Infatti, è proprio l’Anfiteatro Romano, il monumento predominante della piazza e uno dei più importanti della città.Piazza Sant’Oronzo, oltre alla sua straordinaria bellezza, rappresenta il cuore artistico e culturale di Lecce. Spesso ospita eventi e manifestazioni importanti oltre ad accogliere i vari artisti di strada che si esibiscono donando la loro arte. Sulla piazza si affacciano numerosi bar dove potersi godere

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Ora è decisamente il momento di un caffè, scegli un bar che si affaccia sulla piazza e chiedi un caffèinghiaccioconlattedimandorla, dillo tutto di seguito oppure scandisci CAFFÈ IN GHIACCIO CON LATTE DI MANDORLA, ma non dire caffè alla leccese, è da turisti.

Ammirata la Piazza sei pronto per un’altro spettacolo, potrai assistervi imboccando Via dei Templari, ti puoi orientare con il grande Orologio delle Meraviglie, in bronzo smaltato e decorato, ricco di simboli, anche gli orologi a Lecce sono barocchi. Sei ora su Via Umberto I e piano piano si scopre quella che è la facciata, secondo molti, più bella del mondo, quella della Basilica di Santa Croce. Un tripudio che lascia imbambolati, nessuno può evitare di lasciarci per un tempo indefinito lo sguardo.

BASILICA DI SANTA CROCE

LA STORIA DELLA BASILICA DI SANTA CROCE Un capolavoro architettonico della città, emblema del barocco leccese, la Basilica di Santa Croce fu costruita per ben due lunghi secoli, dal XVI sec al XVII sec, coinvolgendo i più importanti architetti leccesi.Santa Croce è considerata il simbolo del barocco leccese, la chiesa

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BASILICA DI SANTA CROCE

LA STORIA DELLA BASILICA DI SANTA CROCE Un capolavoro architettonico della città, emblema del barocco leccese, la Basilica di Santa Croce fu costruita per ben due lunghi secoli, dal XVI sec al XVII sec, coinvolgendo i più importanti architetti leccesi.Santa Croce è considerata il simbolo del barocco leccese, la chiesa è infatti un unicum rispetto agli altri monumenti coevi presenti in città per la cascata decorativa della facciata, e per la fantasia ornamentale. Inoltre il palazzo che le sta a fianco, il Convento dei Celestini, rafforza questa unicità per le armoniose e capricciose decorazioni sulle

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Colorate botteghe di cartapeste e wine bar in sequenza fanno da corollario a questa parte di Lecce, che custodisce reminiscenze dell’epoca in cui era il quartiere ebraico, nel nome delle vie, in un museo dedicato e in palazzi privati.

Se hai tempo infilati nelle stradine per poi sbucare, curiosando, chissà dove oppure, se il tuo focus sono le attrazioni principali di Lecce allora procedi verso Piazzetta Castromediano, qui incontri scavi messapici (resi visibili con dubbio gusto ndr), prosegui in via Rubichi e dritto verso Via Augusto Imperatore. Ecco una nuova Piazzetta, Piazzetta Santa Chiara con l’omonima Chiesa.

CHIESA DI SANTA CHIARA

CHIESA DI SANTA CHIARA La chiesa e il Convento di Santa Chiara vennero fondati all’inizio del XV secolo, ai tempi di Maria d’Enghien. La chiesa venne ricostruita tra il 1687 e il 1691 su progetto di Giuseppe Cino.Il prospetto è a due ordini, leggermente convesso; al centro del primo ordine

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CHIESA DI SANTA CHIARA

CHIESA DI SANTA CHIARA La chiesa e il Convento di Santa Chiara vennero fondati all’inizio del XV secolo, ai tempi di Maria d’Enghien. La chiesa venne ricostruita tra il 1687 e il 1691 su progetto di Giuseppe Cino.Il prospetto è a due ordini, leggermente convesso; al centro del primo ordine vi è il portale, molte istoriato e di recente restauro, con ai lati lesene con capitelli corinzi e due colonne scanalate. Al centro del secondo ordine vi è invece una grande finestra con ai lati due nicchie. La facciata è in parte incompiuta: mancano infatti

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Qui la sera parte della Movida si concentra e si affolla nei vari locali. Ma sulla sinistra della Chiesa di Santa Chiara vedrai una piccola viuzza, prendila, troverai l’ennesimo tesoro. Ti affacci al cospetto del Teatro Romano, una preziosa testimonianza dell’epoca romana incastonata fra gli edifici del centro come un piccolo tartufo in un meraviglioso bosco.

I MONUMENTI ROMANI DI LECCE

Anfiteatro Romano In Piazza Sant’Oronzo sono visibili i resti dell’Anfiteatro di Lecce, il massimo edificio teatrale conservato in Puglia. È datato ad età augustea con rifacimenti sotto l’imperatore Adriano. Venne messo alla luce negli anni Trenta del Novecento, nell’ambito del culto per l’Impero Romano di età fascista. Solo un terzo

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I MONUMENTI ROMANI DI LECCE

Anfiteatro Romano In Piazza Sant’Oronzo sono visibili i resti dell’Anfiteatro di Lecce, il massimo edificio teatrale conservato in Puglia. È datato ad età augustea con rifacimenti sotto l’imperatore Adriano. Venne messo alla luce negli anni Trenta del Novecento, nell’ambito del culto per l’Impero Romano di età fascista. Solo un terzo della struttura venne scavato in quanto il resto era collocato sotto la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. L’anfiteatro si trovava ai margini della città, in una posizione di cerniera tra l’abitato e il territorio. In parte venne scavato il banco roccioso sottostante, così da

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Prosegui dritto e arrivi in Piazzetta Pellegrino, altro edificio importante è Palazzo Vernazza, da poco ristrutturato e sede di mostre ed eventi e se hai voglia bevi un bicchierino di negroamaro da Pippi Nocco, l’enoteca storica della città. Guardando Palazzo Vernazza non puoi non scorgere qualcosa, in fondo, a sinistra, è una Chiesa barocca, ma questa è diversa, è San Matteo.

Ma perchè è diversa? per la facciata, concava e convessa, dal barocco borrominiano tipico di Roma.

LA CHIESA DI SAN MATTEO

LA CHIESA DI SAN MATTEO La chiesa di San Matteo è particolarmente importante nel panorama leccese per la sua facciata, che, con la linea curva del prospetto, in parte concavo, in parte convesso, si differenzia dai canoni del Barocco leccese, richiamando invece il barocco romano del Borromini ed in particolare

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LA CHIESA DI SAN MATTEO

LA CHIESA DI SAN MATTEO La chiesa di San Matteo è particolarmente importante nel panorama leccese per la sua facciata, che, con la linea curva del prospetto, in parte concavo, in parte convesso, si differenzia dai canoni del Barocco leccese, richiamando invece il barocco romano del Borromini ed in particolare la chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane. Progettista del tempio fu Achille Larducci, architetto proveniente dall’ambiente lombardo, al quale il vescovo Pappacoda commissionò la fabbrica che fu realizzata tra il 1667 e il 1700, nell’area di un preesistente convento di Terziarie Francescane (XV secolo).

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LA CHIESA DI SAN MATTEO

LA CHIESA DI SAN MATTEO La chiesa di San Matteo è particolarmente importante nel panorama leccese per la sua facciata, che, con la linea curva del prospetto, in parte concavo, in parte convesso, si differenzia dai canoni del Barocco leccese, richiamando invece il barocco romano del Borromini ed in particolare

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Bene, stanco? ancora no? allora è ora di immergersi nei sotterranei di Lecce, ma niente di difficoltoso. Dopo San Matteo, andando verso Porta San Biagio prendi Via Ascanio Grandi e visita un Museo! Non è uno dei classici musei che avrai già visto in ogni città, no, questo ha una storia avvincente già solo per la sua nascita, è il Museo Archeologico Faggiano, un palazzo privato che doveva contenere un ristorante, doveva, poi lavorando per le tubature, Luciano, il proprietario, ha trovato un tesoro, strati e strati di storia, di epoche, di vita. Allora in accordo con la Sovraintendenza e con l’aiuto dei figlia ha scavato, studiato e poi ancora scavato per riportare alla luce tutto quello che era custodito. Oggi è un luogo di grande accoglienza per i turisti, che noi non manchiamo mai di inserire nelle nostre visite guidate della città.

Diciamo che per ora è bene fare una pausa, mangiare qualcosa, rilassarsi un po’. Abbiamo visto tante cose e tante altre sono da scoprire e da vedere.

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